ESEMPIO DI PRESEPE VIVENTE A CANNOBIO E A MORLUPO

Gremita la chiesa di San Bartolomeo per la quarantesima edizione del Presepe Vivo, organizzata dall'omonimo gruppo. Il pubblico è arrivato anche da fuori provincia. 92 i figuranti dai 3 mesi agli 80 anni impegnati nella piccola frazione cannobiese per raccontare la nascita di Gesu' e l'arrivo dei re Magi. Ma la particolartà di questo appuntamento è che si tratta di una paraliturgia, approvata dalla Curia di Novara. La sceneggiatura della natività è fedele a quanto raccontato nel Vangelo di Luca: i figuranti non parlano, ad eccezione degli angeli; il rispettoso silenzio del pubblico è rotto solo dalla voce di due lettori: al primo sono affidate le parole del Vangelo, al secondo brevi e sobri commenti.

Quinta edizione del Presepe Vivente Morlupese, rappresentazione tenutasi il 6 gennaio 2012 a cura dei ragazzi del Comitato "U' Presepiu all'Archicinu", della parrocchia di San Giovanni Battista. Il Presepe si snoda nei vicoli della parte antica del paese, la mazzocca, con botteghe statiche e scenografie. Questa edizione ha visto la partecipazione di oltre 70 figuranti. Alla parte statica è seguita una parte recitata, con le scene principali della natività interpretate dai ragazzi del Comitato.

GRUPPO AVANZATO NA1_IL GIORNO CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

GRUPPO DI ITALIANO CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE 25 NOVEMBRE 2013
VIOLENZA CONTRO LE DONNE: La violenza contro le donne è la violenza perpetrata contro le donne basata sul genere, ed è ritenuta una violazione dei diritti umani.
Termine usato molto spesso per definire la violenza contro le donne è il termine violenza di genere che in una accezione più ampia abbraccia oltre che la violenza contro le donne anche quella contro un soggetto minorenne.
Questa terminologia è largamente usata sia a livello istituzionale che da persone e associazioni di donne che operano nel settore.
LETTURA DEI MANIFESTI IN ITALIANO_25 NOVEMBRE 2013

Violenza sulle donne, Oms: “Il 38,6% dei femminicidi è imputabile a partner”
Organizzazione mondiale della sanità con la London school of hygiene&tropical medicine e South African medical research council hanno stilato un report pubblicato sulla rivista inglese 'The lancet' nel quale si analizzano 492.340 casi di omicidio attraverso 118 studi condotti in 66 Paesi. Ma avvertono gli autori "la vera dimensione del problema è sottostimata"
 Perché questo fenomeno? 
Tanto per cominciare, i nostalgici del patriarcato, ovvero i nostalgici del potere indiscusso del solo padre all’interno della famiglia, i nostalgici dell’idea della famiglia come proprietà maschile.